Simulazione del semestre filtro 2026/27

Oltre 4.000 domande di Chimica, Fisica e Biologia, legate voce per voce al syllabus 2026/27. Fai la prova con la struttura dell'esame: 31 domande in 50 minuti, col modulo risposte compilato con le regole ufficiali. Se sbagli, Skoo ti dice perché la risposta sembrava giusta, e l'errore torna finché non diventa un punto preso.

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Domande originali di Skooly, costruite voce per voce sul syllabus ufficiale 2026/27. Come nella prova vera: numero e tipo di domande, tempi (DM 941/2026) e regole di compilazione del modulo (DM 941/2026 e linee guida MUR 2025); il punteggio è come nelle prove 2025 (linee guida MUR), aggiornato se cambia.

DOMANDE A RISPOSTA MULTIPLA

7. Nell'acido solforico, H2SO4, il numero di ossidazione dello zolfo è:

  1. A) +4
  2. B) +6
  3. C) −2
  4. D) +2
  5. E) +8

Modulo risposte

Prova: fai la X su una casella.

Le regole della prova, come le applica il simulatore

31 domande per materia
Prima 21 a risposta multipla, con cinque opzioni e una sola giusta; poi 10 a completamento, dove si scrive un solo concetto. DM 941/2026, Allegato 2, punto 4
50 minuti per materia
Con 30 minuti di intervallo fra una prova e l'altra. Nella simulazione completa l'ordine è Chimica, Fisica, Biologia, come negli appelli del 2025. DM 941/2026, Allegato 2, punto 6
+1, 0, −0,1
Un punto per ogni risposta esatta, zero per la risposta non data, meno un decimo per quella errata. Voto in trentesimi, la lode vale un punto: 31 esatte su 31 fanno 30 e lode. È il punteggio delle prove 2025: il DM 941/2026 lo affida alla Commissione, e se per il 2026/27 cambia lo aggiorniamo. Linee guida MUR per le prove 2025
Arrotondamento solo da 18
Da 18 in su il punteggio si arrotonda all'unità più vicina (18,5 diventa 19); sotto il 18 resta com'è (17,8 è 17,8) e l'esame non è superato. Linee guida MUR per le prove 2025
Date
Prima prova giovedì 10 dicembre 2026, seconda lunedì 11 gennaio 2027, dalle 11:00, nello stesso orario in tutte le sedi. DD 249/2026
Tempi aggiuntivi
Fino al 30% in più con una diagnosi di DSA, fino al 50% con invalidità o certificazione della legge 104. Il simulatore usa i 50 minuti standard. DM 941/2026, Allegato 2, punto 7

Come funziona

  1. Ti alleni domanda per domanda

    Correzione immediata. Se sbagli, Skoo prende la penna rossa: ti dice perché l'opzione che hai scelto sembrava giusta e perché non lo è, poi la spiegazione, i passaggi e la teoria della voce del syllabus. Oppure scegli tu: solo i tuoi errori, solo domande nuove.

  2. Fai la prova d'esame

    Una materia, le unità che scegli o la simulazione completa con le pause. Cronometro, modulo risposte fedele, consegna automatica allo scadere. Il voto arriva subito, con il dettaglio unità per unità.

  3. Gli errori tornano finché non li riprendi

    Ogni errore torna con una domanda gemella sulla stessa voce, con lo stesso tranello quando c'è, a intervalli crescenti. Per ogni voce vedi se è fragile, in corso, solida o padroneggiata, e da 40 risposte in una materia hai una stima del voto.

La tua prima prova d'esame: 31 domande, 50 minuti, da telefono o da computer.

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Da Matricola a Primario

Ogni risposta fa crescere Skoo, in otto livelli di carriera. Un obiettivo al giorno tiene viva la serie, con un salvagente a settimana. Nelle leghe settimanali, dal Bronzo al Diamante, sale chi si allena con costanza; la Prova del giorno è uguale per tutti e si condivide a quadratini, senza svelare le domande. E puoi sfidare un amico sulla stessa prova.

In classifica compari solo con uno pseudonimo generato, tipo «Mitocondrio Tenace 42»; l'ateneo è facoltativo; le classifiche sono una scelta: chi ha meno di 18 anni ci entra solo se lo decide, e si esce quando si vuole.

  1. Matricola
  2. Aspirante
  3. Studente
  4. Tirocinante
  5. Interno
  6. Specializzando
  7. Medico
  8. Primario

Il programma, voce per voce

Il syllabus ufficiale 2026/27 del Ministero, trascritto parola per parola: 21 unità didattiche e 525 voci. Il banco del simulatore conta oggi 4.090 domande approvate, e ogni domanda è legata alla sua voce. Da qui vedi cosa copre la prova; dentro il simulatore vedi quanto padroneggi ogni voce.

Chimica e propedeutica biochimica7 unità, 166 voci
1La struttura dell'atomo, i legami chimici, stati di aggregazione della materia e termodinamica dei sistemi aperti1 CFU
  1. chi-1-01 La costituzione della materia. Fondamenti della teoria atomica.
  2. chi-1-02 Struttura dell'atomo: protoni, neutroni e elettroni.
  3. chi-1-03 Numero atomico e numero di massa. Gli isotopi.
  4. chi-1-04 Cenni alle proprietà magnetiche del nucleo come base per lo strumento diagnostico della Risonanza Magnetica Nucleare.
  5. chi-1-05 I numeri quantici, gli orbitali, il principio di esclusione di Pauli. Regola di Hund.
  6. chi-1-06 La configurazione elettronica con particolare riferimento agli elementi principalmente presenti negli organismi viventi.
  7. chi-1-07 Il sistema periodico degli elementi. Proprietà periodiche: configurazione elettronica esterna, volume atomico, potenziale di ionizzazione, affinità elettronica, elettronegatività.
  8. chi-1-08 La regola dell'ottetto.
  9. chi-1-09 Molecole, ioni e ioni poliatomici.
  10. chi-1-10 Massa molecolare. Definizione di mole e numero di Avogadro. Unità di massa atomica e massa molecolare.
  11. chi-1-11 Il legame chimico. Orbitale di legame.
  12. chi-1-12 Legame covalente: omopolare, eteropolare, legame di coordinazione.
  13. chi-1-13 Cenni sul legame metallico. Il legame ionico.
  14. chi-1-14 Ibridazione degli orbitali: sp, sp2, sp3.
  15. chi-1-15 Orbitali molecolari sigma e pi-greco.
  16. chi-1-16 Distanza e energia di legame. Angolo di legame e geometria molecolare.
  17. chi-1-17 Esempi di molecole polari e apolari biologicamente rilevanti.
  18. chi-1-18 Interazioni deboli (legame idrogeno e forze di van der Waals) e interazioni idrofobiche.
  19. chi-1-19 Numero di ossidazione. Esempi di formule di struttura e nomenclatura di composti binari e ternari biologicamente rilevanti con atomi di carbonio, ossigeno, azoto, zolfo e fosforo (ossidi, idrossidi, perossidi, acidi, basi, e sali).
  20. chi-1-20 Cenni sullo stato solido: solidi ionici, molecolari, covalenti e metallici
  21. chi-1-21 Lo stato aeriforme. Temperatura assoluta. Leggi di Boyle, Charles e Gay Lussac.
  22. chi-1-22 Applicazione della legge dei gas alla respirazione.
  23. chi-1-23 Equazione di stato dei gas perfetti.
  24. chi-1-24 Cenni sulla teoria cinetica dei gas. La legge di Maxwell-Boltzmann.
  25. chi-1-25 Lo stato liquido: ebollizione, calore di evaporazione.
  26. chi-1-26 Tensione superficiale. L'equilibrio gas-liquido: la pressione di vapore.
  27. chi-1-27 Confronto di diagramma di fase di acqua e anidride carbonica.
  28. chi-1-28 Rilevanza dei cambiamenti di fase di interesse biomedico: l'evaporazione del sudore e la termoregolazione.
  29. chi-1-29 Principi di termodinamica e bioenergetica. Definizioni delle funzioni di stato.
  30. chi-1-30 Entalpia. Trasformazioni esotermiche ed endotermiche (cambiamenti di stato).
  31. chi-1-31 Entropia. Energia libera di Gibbs.
  32. chi-1-32 Trasformazioni esoergoniche ed endoergoniche. Variazione di energia libera come criterio di spontaneità ed equilibrio nei sistemi aperti.
2Miscele, soluzioni e le proprietà colligative delle soluzioni1 CFU
  1. chi-2-01 Miscele omogenee ed eterogenee di interesse biologico: soluzioni, sospensioni, colloidi e aerosol.
  2. chi-2-02 Soluzioni gassose, liquide e solide.
  3. chi-2-03 L'acqua come solvente polare. Solubilità: soluti ionici e non ionici.
  4. chi-2-04 Proprietà degli elettroliti. Gli elettroliti nei fluidi biologici.
  5. chi-2-05 Solubilità dei gas nei liquidi: la legge di Henry.
  6. chi-2-06 Unità di misura della concentrazione delle soluzioni: percentuali peso/peso, peso/volume, volume/volume.
  7. chi-2-07 Molarità, molalità, frazione molare.
  8. chi-2-08 Cenni sulle soluzioni non ideali: il comportamento dei soluti nello spazio intracellulare e coefficiente di attività.
  9. chi-2-09 Il concetto di equivalente in ambito biomedico.
  10. chi-2-10 La concentrazione nelle miscele di gas: la legge di Dalton.
  11. chi-2-11 L'aria e la sua composizione, aria inspirata e aria espirata.
  12. chi-2-12 Definizione di proprietà colligative. Interazioni tra solvente e soluto.
  13. chi-2-13 La legge di Raoult. Abbassamento della pressione di vapore.
  14. chi-2-14 Innalzamento della temperatura di ebollizione. Abbassamento della temperatura di congelamento.
  15. chi-2-15 Pressione osmotica e passaggio di soluti attraverso le membrane.
  16. chi-2-16 Soluzioni elettrolitiche e fattore correttivo di van't Hoff.
  17. chi-2-17 Diffusione, osmosi, osmolarità e osmolalità.
  18. chi-2-18 Confronto tra le proprietà osmotiche delle soluzioni.
  19. chi-2-19 Pressione osmotica dei liquidi intracellulari ed extracellulari.
  20. chi-2-20 Soluzioni isotoniche, ipertoniche e ipotoniche.
  21. chi-2-21 Soluzione fisiologica e glucosata. Esempi di implicazioni fisiopatologiche del disequilibrio osmotico (emolisi e edema).
3Le reazioni chimiche negli organismi viventi: caratteristiche generali, cinetica e equilibrio chimico0,5 CFU
  1. chi-3-01 Definizioni delle reazioni chimiche. Conservazione di massa, energia, carica elettrica e bilanciamento delle reazioni chimiche.
  2. chi-3-02 Definizione di cinetica di reazione. Reazioni a più stadi.
  3. chi-3-03 Fattori che influenzano la velocità di una reazione.
  4. chi-3-04 Ordine di reazione e molecolarità.
  5. chi-3-05 La legge di Arrhenius e la teoria degli urti efficaci. L'energia di attivazione.
  6. chi-3-06 La teoria dello stato di transizione.
  7. chi-3-07 Definizione di catalizzatore e cenni sui catalizzatori biologici, gli enzimi.
  8. chi-3-08 L'equilibrio chimico. Reazioni reversibili ed irreversibili.
  9. chi-3-09 Costante di equilibrio e legge d'azione di massa.
  10. chi-3-10 Variazione di energia libera e equilibrio di reazione.
  11. chi-3-11 Differenza tra equilibrio chimico e stato stazionario.
  12. chi-3-12 Principio dell'equilibrio mobile. Il quoziente di reazione.
  13. chi-3-13 Effetto della temperatura sulla costante di equilibrio.
  14. chi-3-14 Equilibri multipli. Esempi di equilibrio eterogeneo solido-liquido (precipitazione di urati).
  15. chi-3-15 Prodotto di solubilità, effetto dello ione in comune.
  16. chi-3-16 Esempi di rilevanza biomedica (calcoli renali).
4Acidi, basi, sali, pH, soluzioni tampone; reazioni di ossido-riduzione ed elettrochimica1 CFU
  1. chi-4-01 La teoria di Arrhenius. La teoria di Bronsted e Lowry. Cenni sulla teoria di Lewis.
  2. chi-4-02 La reazione di auto-protolisi dell'acqua. La Kw. Il concetto di pH e pOH.
  3. chi-4-03 Costanti di dissociazione, Ka e Kb. Acidi e basi forti, acidi e basi deboli, pKa e pKb.
  4. chi-4-04 Indicatori di pH.
  5. chi-4-05 Il pH di una soluzione di acido/base forte o di acido/base debole.
  6. chi-4-06 Acidi poliprotici e basi poliprotiche.
  7. chi-4-07 Reazioni acido-base. I sali, comportamento acido o basico dei sali in acqua.
  8. chi-4-08 Solubilità e pH, esempi di interesse biomedico: ossalato di calcio, fosfato di calcio e urato di sodio.
  9. chi-4-09 Soluzioni tampone, esempi di tamponi di acidi deboli e basi deboli.
  10. chi-4-10 L'equazione di Henderson e Hasselbalch.
  11. chi-4-11 Efficienza di un sistema tampone.
  12. chi-4-12 L'equilibrio acido-base nei fluidi biologici: il pH del sangue e i tamponi del sangue.
  13. chi-4-13 Il tampone acido carbonico(CO2)/bicarbonato, il tampone diidrogeno fosfato/idrogenofosfato, le proteine come sistemi tampone.
  14. chi-4-14 L'importanza e la funzione dei tamponi in ambito biomedico (acidosi e alcalosi).
  15. chi-4-15 Le reazioni di ossido-riduzione. Cella galvanica e definizione di anodo e catodo.
  16. chi-4-16 Le semireazioni e i potenziali redox standard.
  17. chi-4-17 L'equazione di Nernst.
  18. chi-4-18 Relazione tra variazione di energia libera di Gibbs e differenza di potenziale.
  19. chi-4-19 Reazioni spontanee e lavoro chimico.
  20. chi-4-20 Esempi di reazioni di ossido-riduzione in ambito biologico. Ossigeno come accettore di elettroni: bilancio termodinamico della respirazione cellulare.
  21. chi-4-21 Le reazioni di Fenton e Haber-Weiss come esempio di reazioni di ossido-riduzione non enzimatiche dell'ossigeno in presenza dello ione Ferro per la formazione del radicale idrossilico.
5Proprietà del carbonio e reattività dei composti organici, idrocarburi, alogenuri alchilici, idrocarburi aromatici e derivati0,5 CFU
  1. chi-5-01 Proprietà e ibridazione del carbonio.
  2. chi-5-02 Rappresentazione dei composti carboniosi.
  3. chi-5-03 Idrocarburi saturi ed insaturi, ciclici ed eterociclici.
  4. chi-5-04 Regole generali di nomenclatura IUPAC.
  5. chi-5-05 Stereochimica: diasteroisomeri, enantiomeri, epimeri e miscele racemiche.
  6. chi-5-06 Cenni sulle regole di priorità e convenzione R/S.
  7. chi-5-07 Potere ottico rotatorio specifico. Convenzione destrogira/levogira.
  8. chi-5-08 Convenzione di Fischer.
  9. chi-5-09 Rottura omolitica del legame chimico e reazioni radicaliche.
  10. chi-5-10 Rottura eterolitica del legame chimico. Carbocationi e carboanioni e loro stabilità.
  11. chi-5-11 Effetto induttivo: elettron donatore, elettron attrattore.
  12. chi-5-12 Delocalizzazione degli elettroni. Nucleofili ed elettrofili biologicamente rilevanti.
  13. chi-5-13 Reazioni di sostituzione nucleofila con meccanismo SN2 e SN1 e reazioni di eliminazione.
  14. chi-5-14 Alcani e cicloalcani: struttura, nomenclatura, proprietà chimico-fisiche e rilevanza biomedica.
  15. chi-5-15 Tensione di legame nei cicloalcani.
  16. chi-5-16 Alcani e cicloalcani: Reazioni: ossidazione.
  17. chi-5-17 Alcheni: struttura, nomenclatura, proprietà chimico-fisiche e rilevanza biomedica.
  18. chi-5-18 Delocalizzazione elettronica e dieni coniugati.
  19. chi-5-19 Alcheni: Reazioni: addizione elettrofila.
  20. chi-5-20 Idrocarburi aromatici: struttura, nomenclatura, proprietà chimico-fisiche e rilevanza biomedica.
  21. chi-5-21 Il benzene e composti aromatici eterociclici (pirimidine) e policiclici (purine).
  22. chi-5-22 Regola di Huckel.
  23. chi-5-23 Cenni sulle reazioni dei composti derivati del benzene: sostituzione elettrofila aromatica.
  24. chi-5-24 Effetto attivante e disattivante dei sostituenti.
  25. chi-5-25 Tossicità dei composti aromatici.
6I gruppi funzionali e isomerie: alcoli, fenoli, eteri, tioli e tioeteri; aldeidi e chetoni; acidi carbossilici e derivati, ammine e ammidi1 CFU
  1. chi-6-01 Alcoli e tioli: struttura, nomenclatura, proprietà chimico-fisiche e rilevanza biologica.
  2. chi-6-02 Alcoli e tioli: Reazioni: disidratazione, ossidazione, sostituzione nucleofila. Etanolo.
  3. chi-6-03 Fenolo e derivati: acidità del fenolo.
  4. chi-6-04 Esempi di alcoli e tioli di rilevanza biologica.
  5. chi-6-05 Eteri e tioeteri. Epossidi.
  6. chi-6-06 Ammine: struttura, nomenclatura, proprietà chimico-fisiche e rilevanza biomedica.
  7. chi-6-07 Basicità e nucleofilicità. Reazioni: alchilazione, formazione di sali.
  8. chi-6-08 Nitrosammine. Colina e altri esempi di ammine di rilevanza biologica.
  9. chi-6-09 Aldeidi e Chetoni: struttura, nomenclatura, proprietà chimico-fisiche e rilevanza biologica.
  10. chi-6-10 Aldeidi e chetoni: Reazioni: ossidazione, riduzione, addizione nucleofila, condensazione aldolica.
  11. chi-6-11 Emiacetali ed emichetali, acetali e chetali, immine o basi di Schiff.
  12. chi-6-12 Proprietà dell'idrogeno in alfa al carbonile.
  13. chi-6-13 Tautomeria cheto-enolica e sua importanza biologica (urato, citosina e fosfoenolpiruvato).
  14. chi-6-14 Chinoni ed idrochinoni: ubichinone e suo ruolo come trasportatore di elettroni.
  15. chi-6-15 Acidi carbossilici e loro derivati di interesse biologico (anidridi, esteri e tioesteri, ammidi, acilfosfati): struttura, nomenclatura, proprietà chimico-fisiche, acidità.
  16. chi-6-16 Reazioni con esempi biologici: salificazione, decarbossilazione, sostituzione nucleofila acilica;
  17. chi-6-17 Reazioni degli acidi carbossilici e dei loro derivati con esempi biologici: esterificazione di Fischer;
  18. chi-6-18 Reazioni degli acidi carbossilici e dei loro derivati con esempi biologici: idrolisi degli esteri e transesterificazione;
  19. chi-6-19 Reazioni degli acidi carbossilici e dei loro derivati con esempi biologici: condensazione di Claisen di esteri e tioesteri.
  20. chi-6-20 Formazione dei lattoni.
  21. chi-6-21 Decarbossilazione dei chetoacidi.
  22. chi-6-22 Idrolisi delle ammidi
7Amminoacidi e proteine, carboidrati, lipidi, nucleotidi, polinucleotidi e acidi nucleici1 CFU
  1. chi-7-01 Amminoacidi: Struttura, nomenclatura e nomi abbreviati.
  2. chi-7-02 Amminoacidi: Classificazione in base alla catena laterale e alle sue proprietà.
  3. chi-7-03 Identificazione e caratteristiche delle catene laterali degli amminoacidi proteici.
  4. chi-7-04 Stereochimica degli amminoacidi e rappresentazione secondo la convenzione di Fischer.
  5. chi-7-05 Proprietà acido-base degli amminoacidi e punto isoelettrico.
  6. chi-7-06 Amminoacidi essenziali e non essenziali.
  7. chi-7-07 Il legame peptidico e la sua formazione dalla reazione di un amminoacido esterificato con il gruppo amminico di un altro amminoacido.
  8. chi-7-08 Caratteristiche del legame peptidico.
  9. chi-7-09 Definizione dei livelli strutturali delle proteine: struttura primaria, secondaria, terziaria e quaternaria.
  10. chi-7-10 Livelli strutturali delle proteine: Interazioni deboli e ponti disolfuro.
  11. chi-7-11 Carboidrati: struttura, nomenclatura e stereochimica dei carboidrati.
  12. chi-7-12 Monosaccaridi: isomeri, epimeri, anomeri e tautomeri.
  13. chi-7-13 Ciclizzazione dei monosaccaridi. Mutarotazione.
  14. chi-7-14 Reazioni dei monosaccaridi: ossidazione, riduzione, reazione di Maillard e prodotti di Amadori, condensazione.
  15. chi-7-15 Il legame glicosidico. Disaccaridi.
  16. chi-7-16 Oligosaccaridi e loro derivati. Amminozuccheri.
  17. chi-7-17 Polisaccaridi: omopolisaccaridi (amido, cellulosa, glicogeno) ed eteropolisaccaridi (glicosamminoglicani).
  18. chi-7-18 Acidi grassi saturi e insaturi: struttura, nomenclatura, proprietà fisiche e reazioni.
  19. chi-7-19 I trigliceridi e le loro funzioni: oli e grassi.
  20. chi-7-20 Lipidi complessi: glicerofosfolipidi, sfingolipidi, glicolipidi.
  21. chi-7-21 Colesterolo e cenni sui suoi derivati di interesse biologico (ormoni steroidei, acidi biliari e vitamina D)
  22. chi-7-22 Basi azotate, nucleosidi e nucleotidi: struttura, nomenclatura.
  23. chi-7-23 Importanza biologica dell'ATP.
  24. chi-7-24 I dinucleotidi nelle reazioni di ossido-riduzione biologiche (NAD+/NADH, FAD/FADH2).
  25. chi-7-25 Il legame fosfodiestere e la struttura degli acidi nucleici: DNA e RNA.
  26. chi-7-26 Modificazioni non enzimatiche delle macromolecole biologiche.
  27. chi-7-27 Deaminazione della citosina.
  28. chi-7-28 Principali reazioni del radicale idrossilico con lipidi, proteine e DNA.
  29. chi-7-29 Attività anti-ossidante non enzimatica dei tioli (glutatione) e delle molecole contenenti doppi legami coniugati (tocoferolo, carotenoidi).
Fisica7 unità, 119 voci
1Introduzione ai metodi della fisica0,2 CFU
  1. fis-1-01 Notazione scientifica.
  2. fis-1-02 Grandezze fisiche, dimensione ed unità di misura, Sistema Internazionale delle unità di misura.
  3. fis-1-03 Conversioni tra unità di misura e stima ordine di grandezza.
  4. fis-1-04 Grandezze estensive ed intensive.
  5. fis-1-05 Grandezze scalari e vettoriali.
  6. fis-1-06 Funzioni trigonometriche elementari.
  7. fis-1-07 Vettori: definizione, componenti, operazioni (esempi: somma, differenza, prodotto scalare e prodotto vettoriale).
2Meccanica1,4 CFU
  1. fis-2-01 Cinematica del punto materiale: definizione di posizione e spostamento nel tempo.
  2. fis-2-02 Concetto di traiettoria e legge oraria.
  3. fis-2-03 Velocità media e velocità istantanea, accelerazione media e accelerazione istantanea.
  4. fis-2-04 Studio dei moti rettilinei e curvilinei, con esempi significativi: moto rettilineo uniforme, moto uniformemente accelerato, caduta libera, moto parabolico.
  5. fis-2-05 Moto circolare uniforme e accelerazione centripeta.
  6. fis-2-06 Dinamica del punto materiale: analisi delle interazioni tra corpi e formulazione dei tre principi della dinamica.
  7. fis-2-07 Significato fisico del principio di inerzia e condizioni per l’equilibrio statico (prima legge).
  8. fis-2-08 Legame tra forza risultante e accelerazione (seconda legge).
  9. fis-2-09 Azione e reazione tra corpi in interazione (terza legge).
  10. fis-2-10 Applicazione ai concetti di equilibrio traslazionale.
  11. fis-2-11 Definizione di forza e principali esempi: forza peso, forza gravitazionale, forze di contatto e forza di attrito (statico e dinamico), tensione, forze elastiche e legge di Hooke per molle ideali.
  12. fis-2-12 Lavoro ed energia: concetto di lavoro meccanico come effetto di una forza applicata su un corpo.
  13. fis-2-13 Definizione di potenza e relazione con il lavoro svolto in un intervallo di tempo.
  14. fis-2-14 Teorema dell’energia cinetica.
  15. fis-2-15 Lavoro e confronto tra forze conservative e forze non conservative.
  16. fis-2-16 Definizione di energia potenziale.
  17. fis-2-17 Esempi: energia potenziale gravitazionale ed energia potenziale elastica.
  18. fis-2-18 Energia meccanica come somma di energia cinetica ed energia potenziale.
  19. fis-2-19 Teorema di conservazione dell’energia meccanica nei sistemi ideali.
  20. fis-2-20 Quantità di moto: introduzione al concetto di quantità di moto e di impulso.
  21. fis-2-21 Principio di conservazione della quantità di moto nei sistemi isolati.
  22. fis-2-22 Sistemi di corpi: definizione di centro di massa e descrizione del suo moto.
  23. fis-2-23 Caratteristiche del corpo rigido.
  24. fis-2-24 Momento torcente e condizioni per l'equilibrio rotazionale.
  25. fis-2-25 Leve nel corpo umano.
3Meccanica dei fluidi1,2 CFU
  1. fis-3-01 Stati di aggregazione della materia: caratteristiche fondamentali dei fluidi rispetto ai solidi.
  2. fis-3-02 Definizione di pressione e densità e loro ruolo nel comportamento statico e dinamico dei fluidi.
  3. fis-3-03 Leggi dell'idrostatica: legge di Stevino per la pressione nei liquidi in funzione della profondità;
  4. fis-3-04 Leggi dell'idrostatica: principio di Pascal per la trasmissione della pressione nei fluidi incomprimibili;
  5. fis-3-05 Leggi dell'idrostatica: principio di Archimede per la spinta che un fluido esercita su un corpo immerso.
  6. fis-3-06 Analisi delle condizioni di galleggiamento.
  7. fis-3-07 Strumenti e metodi per la misura della pressione (esperimento di Torricelli, manometro).
  8. fis-3-08 Fluidi in movimento (idrodinamica): concetti di flusso e portata, distinzione tra moto stazionario e turbolento, con attenzione particolare al moto laminare.
  9. fis-3-09 Equazione di continuità e conservazione della massa nei fluidi ideali.
  10. fis-3-10 Teorema di Bernoulli e applicazioni alla circolazione sanguigna (stenosi e aneurisma).
  11. fis-3-11 Fluidi reali e viscosità: analisi del moto laminare, profilo parabolico della velocità, concetto di gradiente di velocità.
  12. fis-3-12 Legge di Poiseuille e resistenze idrauliche in serie e in parallelo.
  13. fis-3-13 Fenomeni di superficie: tensione superficiale e suoi effetti su piccole quantità di liquido.
  14. fis-3-14 Fenomeni di capillarità e comportamento delle interfacce fluide, sia piane che curve.
  15. fis-3-15 Pressione di curvatura e sua descrizione qualitativa mediante la legge di Laplace.
4Onde meccaniche0,4 CFU
  1. fis-4-01 Onde meccaniche: introduzione alla natura delle onde meccaniche come fenomeni di propagazione di energia e perturbazione attraverso un mezzo materiale.
  2. fis-4-02 Concetto di oscillatore armonico come modello base di generazione di onde.
  3. fis-4-03 Definizione di frequenza, periodo, pulsazione e lunghezza d’onda.
  4. fis-4-04 Velocità di propagazione delle onde e relazione tra i parametri ondulatori.
  5. fis-4-05 Equazione di propagazione per onde armoniche semplici.
  6. fis-4-06 Esempi di onde monodimensionali: onde trasversali su una corda e onde longitudinali, come quelle sonore nei fluidi.
  7. fis-4-07 Principi di sovrapposizione e interferenza.
  8. fis-4-08 Energia trasportata dalle onde: concetto di energia associata a un’onda meccanica.
  9. fis-4-09 Potenza trasportata da un’onda in un mezzo elastico.
  10. fis-4-10 Intensità dell’onda come quantità fisica misurabile, legata all’energia trasportata per unità di area e di tempo.
  11. fis-4-11 Legge dell’inverso del quadrato della distanza.
  12. fis-4-12 Onde acustiche: propagazione del suono nei diversi mezzi materiali, con particolare attenzione alla velocità del suono.
  13. fis-4-13 Relazione tra intensità acustica e percezione sonora.
  14. fis-4-14 Definizione di livello di intensità sonora in decibel.
  15. fis-4-15 Effetto Doppler: descrizione qualitativa.
5Termodinamica1 CFU
  1. fis-5-01 Concetti fondamentali: definizione di sistema e ambiente.
  2. fis-5-02 Variabili termodinamiche (pressione, volume, temperatura) e stato termodinamico.
  3. fis-5-03 Funzioni di stato.
  4. fis-5-04 Temperatura e sue scale di misura.
  5. fis-5-05 Gas perfetti ed equazione di stato.
  6. fis-5-06 Calore e capacità termica: scambi di energia sotto forma di calore.
  7. fis-5-07 Definizione di capacità termica e calore specifico, con riferimento ai gas ideali.
  8. fis-5-08 Fenomeni di cambiamento di stato fisico (fusione, evaporazione, condensazione), calore latente.
  9. fis-5-09 Calorimetria.
  10. fis-5-10 Meccanismi di trasmissione del calore: conduzione termica, convezione e irraggiamento.
  11. fis-5-11 Primo principio della termodinamica: definizione e significato fisico.
  12. fis-5-12 Energia interna, calore e lavoro.
  13. fis-5-13 Applicazione del primo principio alle trasformazioni termodinamiche.
  14. fis-5-14 Trasformazioni reversibili e irreversibili.
  15. fis-5-15 Trasformazioni canoniche nei gas ideali: isoterma, isocora, isobara, adiabatica, con confronto qualitativo dei comportamenti.
  16. fis-5-16 Secondo principio della termodinamica: enunciati fondamentali e concetto di irreversibilità.
  17. fis-5-17 Cicli termodinamici: definizione e funzionamento.
  18. fis-5-18 Macchine termiche, rendimento, ciclo di Carnot.
  19. fis-5-19 Entropia come funzione di stato, implicazioni macroscopiche e interpretazione statistica.
  20. fis-5-20 Legame tra variazione dell’entropia e direzione naturale dei processi termodinamici.
6Elettricità e magnetismo1,2 CFU
  1. fis-6-01 Carica elettrica e interazioni: proprietà fondamentali della carica elettrica, unità di misura, conservazione della carica.
  2. fis-6-02 Interazione tra cariche puntiformi e legge di Coulomb.
  3. fis-6-03 Definizione di campo elettrico e rappresentazione tramite linee di forza.
  4. fis-6-04 Campo generato da una carica puntiforme o da una distribuzione di più cariche puntiformi.
  5. fis-6-05 Moto di una carica in un campo elettrico uniforme.
  6. fis-6-06 Energia e potenziale elettrico: energia potenziale associata a una distribuzione di cariche.
  7. fis-6-07 Definizione di potenziale elettrico e differenza di potenziale.
  8. fis-6-08 Conservazione dell’energia per una carica in movimento in un campo elettrico.
  9. fis-6-09 Conduttori e dielettrici (isolanti): descrizione qualitativa dei fenomeni di induzione elettrostatica e di polarizzazione.
  10. fis-6-10 Corrente elettrica: corrente continua, intensità di corrente, generatore elettrico ideale e differenza di potenziale applicata.
  11. fis-6-11 Conduzione nei conduttori ohmici.
  12. fis-6-12 Leggi di Ohm, resistenza e resistività dei materiali.
  13. fis-6-13 Potenza elettrica dissipata per effetto Joule.
  14. fis-6-14 Combinazione di resistenze in serie e in parallelo.
  15. fis-6-15 Capacità e condensatori: concetto di capacità elettrica.
  16. fis-6-16 Capacità del condensatore piano, effetto della presenza di un dielettrico.
  17. fis-6-17 Energia immagazzinata in un condensatore carico.
  18. fis-6-18 Collegamenti di condensatori in serie e in parallelo.
  19. fis-6-19 Campo magnetico: origine del campo magnetico dalle correnti elettriche (Esperimento di Oerstedt).
  20. fis-6-20 Forza di Lorentz su una carica in moto e su un filo percorso da corrente.
  21. fis-6-21 Moto circolare di una carica elettrica in un campo magnetico uniforme.
  22. fis-6-22 Induzione elettromagnetica: variazione del flusso magnetico e generazione di forza elettromotrice.
  23. fis-6-23 Legge di Faraday-Neumann-Lenz.
  24. fis-6-24 Correnti indotte e loro verso.
7Fisica delle radiazioni0,6 CFU
  1. fis-7-01 Radiazione elettromagnetica: natura ondulatoria delle onde elettromagnetiche come combinazione di campi elettrici e magnetici oscillanti perpendicolari tra loro;
  2. fis-7-02 Radiazione elettromagnetica: caratteristiche fondamentali (lunghezza d’onda, frequenza, velocità di propagazione, ampiezza e intensità dell’onda).
  3. fis-7-03 Spettro della radiazione elettromagnetica: suddivisione dello spettro in regioni (onde radio, microonde, infrarosso, luce visibile, ultravioletto, raggi X, raggi gamma), ordine crescente di frequenza e decrescente di lunghezza d’onda.
  4. fis-7-04 Quantizzazione dell’energia: concetto di fotone come quanto di energia associato alla radiazione;
  5. fis-7-05 Quantizzazione dell’energia: relazione tra energia del fotone e frequenza.
  6. fis-7-06 Assorbimento della radiazione elettromagnetica (legge di Lambert-Beer).
  7. fis-7-07 Radioattività e decadimenti radioattivi: definizione di nucleo instabile, concetto di isotopi radioattivi.
  8. fis-7-08 Attività e legge del decadimento radioattivo, emivita.
  9. fis-7-09 Tipi principali di decadimento (alfa, beta, gamma) e trasformazioni nucleari associate.
  10. fis-7-10 Radiazioni elettromagnetiche ionizzanti e non ionizzanti: distinzione basata sull’energia trasportata dalla radiazione rispetto all’energia di ionizzazione degli atomi.
  11. fis-7-11 Esempi di radiazioni non ionizzanti (onde radio, microonde, infrarosso) e ionizzanti (raggi X, raggi gamma).
  12. fis-7-12 Ottica: leggi della riflessione e della rifrazione della luce, concetto di indice di rifrazione.
  13. fis-7-13 Legge dei punti coniugati per le lenti convergenti sottili e formazione delle immagini.
Biologia7 unità, 240 voci
1Le basi dell'organizzazione biologica e molecolare della vita0,5 CFU
  1. bio-1-01 L'albero della vita.
  2. bio-1-02 Gli organismi e la teoria cellulare.
  3. bio-1-03 Le proprietà fondamentali della materia vivente.
  4. bio-1-04 I virus: Caratteristiche generali.
  5. bio-1-05 L'acido nucleico, il capside e l'involucro membranoso.
  6. bio-1-06 Le varie classi di virus animali.
  7. bio-1-07 Il ciclo litico e lisogenico di un virus batterico.
  8. bio-1-08 Il ciclo di un virus animale.
  9. bio-1-09 Il ciclo di un retrovirus.
  10. bio-1-10 Modalità di entrata e di uscita di un virus da una cellula animale.
  11. bio-1-11 La cellula procariotica: la membrana plasmatica, la parete, la membrana esterna, la capsula,
  12. bio-1-12 La cellula procariotica: le fimbrie e i pili, i flagelli.
  13. bio-1-13 I batteri Gram positivi e Gram negativi (la colorazione di Gram).
  14. bio-1-14 Gli eubatteri e gli archeobatteri.
  15. bio-1-15 Trasferimento genico orizzontali nei batteri: trasformazione, coniugazione e trasduzione: caratteristiche e importanza biologica.
  16. bio-1-16 La cellula eucariotica: Il sistema delle endomembrane.
  17. bio-1-17 La generazione del nucleo, l'endosimbiosi per la generazione dei mitocondri.
  18. bio-1-18 Dagli organismi unicellulari a quelli pluricellulari complessi.
  19. bio-1-19 Le basi della struttura e funzione delle macromolecole biologiche: Gli zuccheri e i carboidrati.
  20. bio-1-20 I lipidi.
  21. bio-1-21 Gli amminoacidi, il legame peptidico e le proteine e la struttura delle proteine, con i loro domini proteici e siti attivi.
  22. bio-1-22 L'esempio degli enzimi con concetti di base e classi principali (es.: chinasi-fosfatasi, ubiquitinasi-deubiquitinasi, acetilasi-deacetilasi).
  23. bio-1-23 Le principali modificazioni post-traduzionali delle proteine (es.: la fosforilazione, l'acetilazione, la glicosilazione e l'aggiunta di lipidi).
  24. bio-1-24 I nucleotidi e gli acidi nucleici.
  25. bio-1-25 Il modello di Watson e Crick e la doppia elica del DNA.
  26. bio-1-26 Gli RNA: struttura e funzioni.
  27. bio-1-27 RNA codificanti e non codificanti.
  28. bio-1-28 Gli aspetti di base del metabolismo (i concetti di anabolismo e catabolismo, le reazioni di condensazione e di idrolisi).
2I meccanismi cellulari di trasmissione e controllo dell'informazione genetica e epigenetica0,5 CFU
  1. bio-2-01 Il genoma delle cellule eucariotiche: I cromosomi lineari delle cellule eucariotiche.
  2. bio-2-02 Organizzazione minimale di un cromosoma eucariotico.
  3. bio-2-03 Il DNA centromerico e telomerico.
  4. bio-2-04 La cromatina: I nucleosomi.
  5. bio-2-05 L'impaccamento del DNA e le proteine istoniche.
  6. bio-2-06 L'istone H1 e la fibra di 30 nm.
  7. bio-2-07 L'eucromatina e l'eterocromatina, la metilazione del DNA.
  8. bio-2-08 Il rimodellamento della cromatina.
  9. bio-2-09 Le modificazioni post-traduzionali degli istoni e l'epigenetica (l'esempio dell'acetilazione).
  10. bio-2-10 Le condensine e il ripiegamento della cromatina.
  11. bio-2-11 Il genoma umano: organizzazione e caratteristiche delle sequenze che lo compongono.
  12. bio-2-12 Il genoma umano: Sequenze singole, famiglie geniche (globine, RNA ribosomiali),
  13. bio-2-13 Il genoma umano: sequenze: sequenze ripetute, sequenze ripetute in tandem (minisatelliti, microsatelliti),
  14. bio-2-14 Il genoma umano: sequenze: sequenze ripetute intersperse (LINE, SINE e retrovirus endogeni).
  15. bio-2-15 Gli elementi mobili del DNA.
3Il flusso dell'informazione1 CFU
  1. bio-3-01 La replicazione del DNA nei procarioti e negli eucarioti: il meccanismo semiconservativo.
  2. bio-3-02 Le origini di replicazione, la formazione del complesso d'inizio e la forcella replicativa.
  3. bio-3-03 Lo srotolamento del DNA: le DNA elicasi e le topoisomerasi.
  4. bio-3-04 La primasi e l'innesco della replicazione.
  5. bio-3-05 Le DNA polimerasi e le attività di correzione degli errori.
  6. bio-3-06 Il filamento continuo e discontinuo e i frammenti di Okazaki.
  7. bio-3-07 La rimozione dell'RNA e la DNA ligasi.
  8. bio-3-08 La funzione dei telomeri e delle telomerasi.
  9. bio-3-09 I telomeri e la senescenza replicativa.
  10. bio-3-10 I geni: il concetto di gene e l'anatomia del gene procariotico ed eucariotico.
  11. bio-3-11 Geni policistronici e monocistronici.
  12. bio-3-12 Promotori ed elementi regolativi in cis.
  13. bio-3-13 La trascrizione nei procarioti e la sua regolazione con il modello dell'operone Lac.
  14. bio-3-14 Il controllo dell'espressione genica negli eucarioti: trascrizionale, post-trascrizionale, traduzionale e post-traduzionale.
  15. bio-3-15 La trascrizione negli eucarioti: Le tre RNA polimerasi (I, II, III).
  16. bio-3-16 I fattori di trascrizione generali.
  17. bio-3-17 La TATA box.
  18. bio-3-18 Promotori prossimali e distali (enhancer e silencer).
  19. bio-3-19 I fattori di trascrizione specifici: l'esempio dei recettori degli ormoni steroidei.
  20. bio-3-20 Inizio, allungamento e terminazione della trascrizione negli eucarioti.
  21. bio-3-21 La maturazione degli RNA.
  22. bio-3-22 RNA messaggero: il capping, la poliadenilazione, lo splicing e lo splicing alternativo, lo spliceosoma e gli snRNA.
  23. bio-3-23 I ribozimi.
  24. bio-3-24 Editing del RNA.
  25. bio-3-25 La regolazione della stabilità del messaggero (deadenilazione e decapucciamento, miRNA e RNA interference).
  26. bio-3-26 La maturazione degli rRNA e dei tRNA.
  27. bio-3-27 La sintesi delle proteine: il meccanismo della traduzione.
  28. bio-3-28 Gli attori della traduzione: , rRNA, tRNA e mRNA.
  29. bio-3-29 La formazione degli aminoacil-tRNA.
  30. bio-3-30 I ribosomi.
  31. bio-3-31 Il codice genetico, i codoni e gli anticodoni.
  32. bio-3-32 La ridondanza, la degenerazione, la non ambiguità e l'universalità del codice genetico.
  33. bio-3-33 Le regioni non tradotte del mRNA e la loro funzione regolatoria.
  34. bio-3-34 I fattori di inizio, di allungamento e di terminazione nella traduzione.
  35. bio-3-35 La maturazione delle proteine: l'importanza del corretto ripiegamento delle proteine.
  36. bio-3-36 Le proteine chaperon.
  37. bio-3-37 Gli errori di ripiegamento delle proteine.
  38. bio-3-38 La regolazione dell'attività biologica delle proteine: degradazione delle proteine.
  39. bio-3-39 Degradazione proteasomica ubiquitina-dipendente.
  40. bio-3-40 Proteine simili all'ubiquitina.
4I meccanismi cellulari di trasmissione e controllo dei caratteri selvatici e mutati0,75 CFU
  1. bio-4-01 Le variazioni del genoma: sostituzione, inserzione o delezione di nucleotidi.
  2. bio-4-02 Mutazioni geniche e cromosomiche.
  3. bio-4-03 Il fenomeno dell'espansione di sequenze ripetute.
  4. bio-4-04 Principi generali sui meccanismi di riparazione del danno al DNA su singolo e doppio filamento.
  5. bio-4-05 Gli alleli: Omozigosi, eterozigosi ed eterozigosi composta.
  6. bio-4-06 Dominanza e recessività.
  7. bio-4-07 Genotipo e fenotipo.
  8. bio-4-08 Le leggi di Mendel.
  9. bio-4-09 I caratteri singoli, la segregazione, l'assortimento indipendente.
  10. bio-4-10 Dominanza incompleta e codominanza.
  11. bio-4-11 Alleli multipli (poliallelia, sistema AB0 dei gruppi sanguigni).
  12. bio-4-12 La pleiotropia.
  13. bio-4-13 Epistasi (rapporti mendeliani atipici).
  14. bio-4-14 Associazione completa e incompleta.
  15. bio-4-15 Mappe fisiche e genetiche.
  16. bio-4-16 L'espressione genica modulata dall'ambiente: il concetto di penetranza ed espressività, caratteri poligenici ed eredità quantitativa.
  17. bio-4-17 Imprinting genomico.
  18. bio-4-18 Cromosomi umani e cariotipo.
  19. bio-4-19 La diploidia e i cromosomi omologhi.
  20. bio-4-20 La tecnica del bandeggio.
  21. bio-4-21 Euploidia ed alterazioni del cariotipo umano: variazioni del numero dei cromosomi (aneuploidia, poliploidia) e della struttura dei cromosomi (traslocazioni, inversioni, delezioni e inserzioni).
  22. bio-4-22 L'esempio della trisomia del cromosoma 21.
  23. bio-4-23 Gli alberi genealogici.
  24. bio-4-24 Ereditarietà autosomica (dominante e recessiva),
  25. bio-4-25 ereditarietà associata al cromosoma X (dominante e recessiva),
  26. bio-4-26 Ereditarietà associata: al cromosoma Y,
  27. bio-4-27 ereditarietà mitocondriale.
5Le strutture cellulari: biogenesi, morfologia e funzioni1,75 CFU
  1. bio-5-01 Le membrane e i loro componenti.
  2. bio-5-02 Il modello a mosaico fluido.
  3. bio-5-03 L'importanza del glicocalice.
  4. bio-5-04 Asimmetria di membrana.
  5. bio-5-05 Il trasporto attraverso la membrana plasmatica.
  6. bio-5-06 Osmosi, diffusione, trasporto passivo.
  7. bio-5-07 Le proteine canale e i trasportatori.
  8. bio-5-08 Il trasporto attivo.
  9. bio-5-09 L'esempio delle pompe ATPasi e dei trasportatori ABC.
  10. bio-5-10 Aspetti biologici del potenziale di membrana e del potenziale d'azione.
  11. bio-5-11 Lo smistamento delle proteine: i diversi compartimenti cellulari e le loro relazioni topologiche.
  12. bio-5-12 I segnali di indirizzamento ai compartimenti.
  13. bio-5-13 Il nucleo: l'involucro nucleare.
  14. bio-5-14 Il nucleolo e gli altri condensati nucleari.
  15. bio-5-15 I pori nucleari.
  16. bio-5-16 Le nucleoporine.
  17. bio-5-17 Il trasporto nucleare.
  18. bio-5-18 I segnali di localizzazione nucleare e di esportazione nucleare.
  19. bio-5-19 Il ruolo delle importine, delle esportine, della proteina Ran,RanGEF e RanGAP.
  20. bio-5-20 Regolazione dell'importazione nucleare (esempi: recettore degli ormoni steroidei, NfkB, SREBP1).
  21. bio-5-21 Trasporto degli RNA dal nucleo al citosol.
  22. bio-5-22 I mitocondri: struttura e funzioni.
  23. bio-5-23 Il genoma mitocondriale e le modalità del flusso dell'informazione nei mitocondri.
  24. bio-5-24 Aspetti biologici di energetica: la glicolisi, la respirazione cellulare (il ciclo degli acidi tricarbossilici, la catena di trasporto degli elettroni, la sintesi di ATP), e il bilancio energetico del processo.
  25. bio-5-25 Il network mitocondriale e le sue dinamiche: fusione, fissione e le proteine regolatorie.
  26. bio-5-26 Il trasporto ai mitocondri: , i traslocatori TOM, TIM, SAM e OXA per l'importazione delle proteine alla matrice mitocondriale, alla membrana mitocondriale esterna, alla membrana mitocondriale interna e allo spazio intermembrana.
  27. bio-5-27 I perossisomi: struttura e funzioni biosintetiche, cataboliche e detossificanti.
  28. bio-5-28 Le peculiarità del trasporto ai perossisomi.
  29. bio-5-29 Il trasporto mediato da sequenze segnale e recettori.
  30. bio-5-30 Le perossine e la biogenesi dei perossisomi.
  31. bio-5-31 Patologie legate ai perossisomi (sindrome di Zellweger).
  32. bio-5-32 La via secretoria: il reticolo endoplasmatico liscio e ruvido, il cis-Golgi network, l'apparato di Golgi e il trans-Golgi network.
  33. bio-5-33 Il trasporto al reticolo endoplasmatico: la sequenza di indirizzamento, SRP ed il suo recettore, il traslocone, la peptidasi del segnale.
  34. bio-5-34 Le modificazioni delle proteine neosintetizzate nel reticolo endoplasmatico.
  35. bio-5-35 La glicosilazione ed il suo ruolo nel ripiegamento delle proteine tramite calnexina e calreticulina.
  36. bio-5-36 Il controllo di qualità del reticolo endoplasmatico (esempi: calnexina e immunoglobuline).
  37. bio-5-37 Ruolo delle proteine chaperon durante la traduzione ed il trasporto agli organelli.
  38. bio-5-38 Le risposte UPR e l'attivazione del sistema ERAD.
  39. bio-5-39 L'esempio della fibrosi cistica.
  40. bio-5-40 Secrezione costitutiva e secrezione regolata.
  41. bio-5-41 Il traffico vescicolare: formazione delle vescicole.
  42. bio-5-42 Le proteine di rivestimento e i loro ruoli.
  43. bio-5-43 L'attracco, l'ormeggio e la fusione di vescicole ai compartimenti bersaglio.
  44. bio-5-44 Ruolo di NSF, SNAPs, SNARE e RAB.
  45. bio-5-45 Il ruolo dei fosfoinositidi.
  46. bio-5-46 L'endocitosi: endocitosi in fase fluida e mediata da recettori.
  47. bio-5-47 Endocitosi della transferrina, delle LDL e dell'EGF: differenze e peculiarità.
  48. bio-5-48 Endosomi precoci di smistamento e di riciclo, endosomi tardivi, corpi multivescicolari e lisosomi.
  49. bio-5-49 Il trasporto ai lisosomi e il mannosio-6-fosfato.
  50. bio-5-50 Disfunzioni lisosomali e malattie di accumulo.
  51. bio-5-51 L'endocitosi nelle cellule polarizzate.
  52. bio-5-52 La transcitosi (esempio delle immunoglobuline).
  53. bio-5-53 La fagocitosi e le sue funzioni.
  54. bio-5-54 L'autofagia: macroautofagia, microautofagia e autofagia mediata da chaperon molecolari.
  55. bio-5-55 L'esempio della mitofagia.
  56. bio-5-56 Conseguenze delle alterazioni della via autofagica.
  57. bio-5-57 Il citoscheletro.
  58. bio-5-58 I microtubuli: Struttura e funzione dei microtubuli.
  59. bio-5-59 Formazione, allungamento e accorciamento dei microtubuli.
  60. bio-5-60 Il ruolo del GTP nella stabilità dei microtubuli.
  61. bio-5-61 Il centrosoma e il complesso yTuRC.
  62. bio-5-62 Proteine MAP motrici e non motrici.
  63. bio-5-63 Le dineine e le chinesine.
  64. bio-5-64 Esempi di alterazioni nelle dineine citoplasmatiche.
  65. bio-5-65 Le ciglia e i flagelli.
  66. bio-5-66 I microfilamenti: struttura e funzioni dei microfilamenti di actina.
  67. bio-5-67 Il processo di polimerizzazione dell'actina: il ruolo dell'ATP e il complesso Arp2/3.
  68. bio-5-68 Le proteine accessorie dell'actina, le miosine, le proteine di collegamento: gli esempi della distrofina e del sarcomero.
  69. bio-5-69 Regolazione del citoscheletro di actina tramite proteine della famiglia Rho (Rho, Rac e CDC42).
  70. bio-5-70 La migrazione cellulare, l'esempio della polarizzazione e chemiotassi dei neutrofili.
  71. bio-5-71 I filamenti intermedi: Polimerizzazione, struttura e funzioni.
  72. bio-5-72 Le cheratine e la lamina nucleare.
  73. bio-5-73 I legami tra diversi elementi del citoscheletro.
  74. bio-5-74 Le connessioni tra nucleoscheletro e citoscheletro.
6La cellula e l'ambiente, la segnalazione cellulare e la trasduzione del segnale0,75 CFU
  1. bio-6-01 La matrice extracellulare: struttura e funzioni.
  2. bio-6-02 Degradazione della matrice extracellulare.
  3. bio-6-03 Ancoraggio alla matrice tramite le integrine.
  4. bio-6-04 Le basi generali della meccanotrasduzione e le connessioni con il citoscheletro.
  5. bio-6-05 L'esempio della fibronectina.
  6. bio-6-06 La comunicazione tra cellule: Il riconoscimento tra cellule e la formazione dei tessuti (caderine e CAM).
  7. bio-6-07 I diversi tipi di giunzioni cellulari: giunzioni occludenti,
  8. bio-6-08 I diversi tipi di giunzioni cellulari: giunzioni aderenti,
  9. bio-6-09 I diversi tipi di giunzioni cellulari: desmosomi ed emidesmosomi,
  10. bio-6-10 I diversi tipi di giunzioni cellulari: giunzioni comunicanti.
  11. bio-6-11 La segnalazione cellulare: da contatto, autocrina, paracrina, endocrina e sinaptica.
  12. bio-6-12 La trasduzione del segnale: elementi costitutivi e cascate regolative.
  13. bio-6-13 I recettori di membrana e i recettori intracellulari.
  14. bio-6-14 L'esempio dell'ossido nitrico e gli ormoni lipidici.
  15. bio-6-15 I recettori accoppiati a canali ionici.
  16. bio-6-16 I recettori accoppiati a proteine G: le proteine G monomeriche e trimeriche nella trasduzione del segnale.
  17. bio-6-17 Le proteine regolatorie: GEF e GAP.
  18. bio-6-18 Secondi messaggeri e amplificazione del segnale.
  19. bio-6-19 Desensitizzazione recettoriale, l'esempio della visione.
  20. bio-6-20 I recettori dotati di attività enzimatica: i recettori tirosin-chinasici, la via Ras-MAP chinasi.
  21. bio-6-21 Gli oncogeni e la trasduzione del segnale.
  22. bio-6-22 Segnalazione del recettore per l'insulina e del recettore per l'EGF.
  23. bio-6-23 La segnalazione dei fosfoinositidi.
7Il controllo della proliferazione e della sopravvivenza cellulare0,75 CFU
  1. bio-7-01 Il ciclo cellulare: le fasi e i punti di controllo.
  2. bio-7-02 Le cicline e le chinasi dipendenti da ciclina e la loro modulazione.
  3. bio-7-03 Il superamento del punto di restrizione e l'entrata in fase S: il ruolo dei fattori di crescita.
  4. bio-7-04 La ciclina D-Cdk4/6.
  5. bio-7-05 Fosforilazione di Rb (proteina associata al retinoblastoma) e attivazione di E2F.
  6. bio-7-06 Gli inibitori del complesso ciclina-CDK.
  7. bio-7-07 Il danno al DNA e l'attivazione di p53 con l'induzione della riparazione del DNA o dell'apoptosi.
  8. bio-7-08 Proto-oncogeni, oncogeni e geni oncosoppressori.
  9. bio-7-09 I virus oncogeni.
  10. bio-7-10 Le fasi della mitosi.
  11. bio-7-11 L'ingresso in mitosi.
  12. bio-7-12 La condensazione dei cromosomi.
  13. bio-7-13 La formazione del fuso mitotico: i microtubuli astrali, del cinetocore e interpolari.
  14. bio-7-14 I meccanoenzimi della mitosi, il disassemblaggio della lamina nucleare e la dinamica degli organelli intracellulari.
  15. bio-7-15 Il complesso NDC80.
  16. bio-7-16 Il movimento dei cromosomi e del fuso mitotico.
  17. bio-7-17 Il completamento della mitosi: Il complesso APC/C o ciclosoma.
  18. bio-7-18 La degradazione delle cicline e della securina.
  19. bio-7-19 La separazione dei cromatidi fratelli.
  20. bio-7-20 La citodieresi.
  21. bio-7-21 La mitosi asimmetrica.
  22. bio-7-22 Meccanismo molecolare della meiosi delle cellule germinali e sue conseguenze genetiche.
  23. bio-7-23 Il crossing over.
  24. bio-7-24 Le differenze tra mitosi e meiosi.
  25. bio-7-25 Cause di aneuploidia.
  26. bio-7-26 La meiosi nella gametogenesi umana maschile e femminile.
  27. bio-7-27 Il concetto della cellula staminale.
  28. bio-7-28 La morte cellulare: necrosi e apoptosi.
  29. bio-7-29 La via apoptotica intrinseca ed estrinseca.
  30. bio-7-30 Le caspasi iniziatrici ed esecutrici.
  31. bio-7-31 La MOMP, il citocromo C e l'apoptosoma.
  32. bio-7-32 Le proteine pro- e anti-apoptotiche (la famiglia di BCL2).
  33. bio-7-33 I recettori di morte e le vie di segnalazione.

Sei domande d'esempio, risolte

Esempi originali di Skooly, scritti nello stile delle prove: due per materia. Nelle multiple tocca la risposta che scegli: la correzione compare subito; nei completamenti apri la soluzione.

Chimica Unità 2: Miscele, soluzioni e le proprietà colligative delle soluzioni Risposta multipla

Esempio 1, Chimica

Quale volume di una soluzione acquosa di NaCl 2 M occorre prelevare per preparare, per diluizione con acqua, 500 mL di una soluzione 0,1 M?
  1. A) 25 mL
  2. B) 50 mL
  3. C) 250 mL
  4. D) 20 mL
  5. E) 2,5 mL
Soluzione

Risposta giusta: A.

In una diluizione le moli di soluto non cambiano: M1V1=M2V2M_1 V_1 = M_2 V_2. Servono 0,1 mol/L×0,500 L=0,050 mol0{,}1\,\mathrm{mol/L} \times 0{,}500\,\mathrm{L} = 0{,}050\,\mathrm{mol} di NaCl, contenute in 0,050/2=0,025 L0{,}050 / 2 = 0{,}025\,\mathrm{L} della soluzione 2 M: si prelevano 25 mL e si porta il volume a 500 mL con acqua.

  1. V1=M2V2M1V_1 = \dfrac{M_2 V_2}{M_1}
  2. V1=0,1×500 mL2=25 mLV_1 = \dfrac{0{,}1 \times 500\,\mathrm{mL}}{2} = 25\,\mathrm{mL}
  • B) Sono le millimoli di NaCl che servono (0,1 M × 500 mL = 50 mmol), non il volume: vanno ancora divise per la concentrazione della soluzione di partenza, 2 M.
  • C) È il volume finale diviso per 2: si è usata la concentrazione di partenza e dimenticata quella finale, 0,1 M.
  • D) 20 è il fattore di diluizione (2 M / 0,1 M), non un volume: il volume da prelevare è 500 mL diviso 20.
  • E) Il ragionamento è giusto, ma c'è un errore di un fattore 10 nel conto: 0,1 × 500 / 2 fa 25, non 2,5.

Chimica Unità 5: Proprietà del carbonio e reattività dei composti organici, idrocarburi, alogenuri alchilici, idrocarburi aromatici e derivati Completamento

Esempio 2, Chimica

Nella molecola del 2-metilbutano vi sono …… atomi di idrogeno.
Soluzione

Sul modulo: 12.

Il nome dice la struttura: una catena principale di 4 atomi di carbonio (butano) con un gruppo metile sul carbonio 2, in tutto 5 atomi di carbonio. È un alcano aciclico, quindi segue la formula CXnHX2n+2\ce{C_nH_{2n+2}}: CX5HX12\ce{C5H12}, 12 atomi di idrogeno.

  1. catena principale: 4 C; metile: 1 C; totale 5 C
  2. 2n+2=2⋅5+2=122n + 2 = 2 \cdot 5 + 2 = 12

Fisica Unità 6: Elettricità e magnetismo Risposta multipla

Esempio 3, Fisica

Due cariche puntiformi poste a distanza dd nel vuoto si respingono con una forza di modulo FF. Se una delle due cariche viene raddoppiata e la distanza viene portata a 3d3d, il modulo della forza diventa:
  1. A) 29F\frac{2}{9}F
  2. B) 23F\frac{2}{3}F
  3. C) 19F\frac{1}{9}F
  4. D) 49F\frac{4}{9}F
  5. E) 6F6F
Soluzione

Risposta giusta: A.

Per la legge di Coulomb F=k q1q2d2F = k\,\dfrac{q_1 q_2}{d^2}: il modulo è proporzionale al prodotto delle cariche e inversamente proporzionale al quadrato della distanza. Raddoppiare una carica moltiplica la forza per 2, triplicare la distanza la divide per 32=93^2 = 9: in tutto F′=29FF' = \frac{2}{9}F.

  1. F′=k (2q1) q2(3d)2=29 k q1q2d2F' = k\,\dfrac{(2q_1)\,q_2}{(3d)^2} = \dfrac{2}{9}\,k\,\dfrac{q_1 q_2}{d^2}
  • B) La forza dipende dall'inverso del QUADRATO della distanza: triplicare la distanza divide la forza per 9, non per 3.
  • C) Tiene conto della distanza ma non della carica: raddoppiare una delle due cariche raddoppia la forza.
  • D) Come se fossero raddoppiate entrambe le cariche: qui ne cambia una sola, quindi il fattore è 2, non 4.
  • E) Moltiplica per il fattore della distanza invece di dividere: allontanando le cariche la forza diminuisce.

Fisica Unità 2: Meccanica Completamento

Esempio 4, Fisica

Un corpo di massa 3 kg3\,\mathrm{kg}, inizialmente fermo su un piano orizzontale privo di attrito, è spinto da una forza orizzontale costante di modulo 2 N2\,\mathrm{N}. Dopo 1 s1\,\mathrm{s} la sua velocità è …… m/s.
Soluzione

Sul modulo: 2/3 (valgono anche 0,666, 0,667).

Per il secondo principio della dinamica l'accelerazione è a=F/m=23 m/s2a = F/m = \frac{2}{3}\,\mathrm{m/s^2}; partendo da fermo con accelerazione costante, v=a t=23 m/sv = a\,t = \frac{2}{3}\,\mathrm{m/s}. Sul modulo si scrive la frazione ridotta 2/3 oppure il decimale con almeno tre cifre, troncato o arrotondato: 0,666 o 0,667.

  1. a=Fm=2 N3 kg=23 m/s2a = \dfrac{F}{m} = \dfrac{2\,\mathrm{N}}{3\,\mathrm{kg}} = \dfrac{2}{3}\,\mathrm{m/s^2}
  2. v=a t=23 m/sv = a\,t = \dfrac{2}{3}\,\mathrm{m/s}

Biologia Unità 5: Le strutture cellulari: biogenesi, morfologia e funzioni Risposta multipla

Esempio 5, Biologia

Il nucleolo è la sede:
  1. A) della trascrizione dei geni per gli rRNA 18S, 5,8S e 28S e dell'assemblaggio delle subunità ribosomiali
  2. B) della sintesi delle proteine ribosomiali, che vi vengono tradotte prima di essere assemblate
  3. C) della trascrizione dell'rRNA 5S, che avviene insieme a quella del precursore 45S
  4. D) della maturazione degli mRNA, compresi lo splicing e l'aggiunta del cappuccio al 5'
  5. E) dell'assemblaggio finale dei ribosomi completi, che escono dal nucleo già formati
Soluzione

Risposta giusta: A.

Il nucleolo è un condensato nucleare privo di membrana che si forma attorno ai geni ripetuti degli rRNA. Qui la RNA polimerasi I trascrive il precursore 45S, che viene tagliato negli rRNA 18S, 5,8S e 28S; questi si legano alle proteine ribosomiali importate dal citoplasma e all'rRNA 5S, trascritto altrove. Le due subunità escono dal nucleo separate.

  • B) Le proteine ribosomiali sono tradotte nel citoplasma e poi importate nel nucleo: nel nucleolo si assemblano con l'rRNA, non si sintetizzano.
  • C) L'rRNA 5S è trascritto dalla RNA polimerasi III fuori dal nucleolo e vi arriva dopo: è la trappola dei «quattro rRNA insieme».
  • D) La maturazione degli mRNA avviene nel nucleoplasma, mentre la RNA polimerasi II trascrive: non riguarda il nucleolo.
  • E) Le due subunità escono dal nucleo separate, attraverso i pori nucleari, e si uniscono solo nel citoplasma, sull'mRNA.

Biologia Unità 7: Il controllo della proliferazione e della sopravvivenza cellulare Completamento

Esempio 6, Biologia

Nella fase G1 la proteina …… (usare la sigla) lega il fattore di trascrizione E2F e ne blocca l'attività; la sua fosforilazione da parte del complesso ciclina D-Cdk4/6 libera E2F e permette l'ingresso nella fase S.
Soluzione

Sul modulo: RB (valgono anche PRB).

Rb, la proteina del retinoblastoma, quando è poco fosforilata sequestra E2F. I complessi ciclina D-Cdk4/6, e poi ciclina E-Cdk2, la fosforilano: Rb rilascia E2F, che attiva i geni necessari alla replicazione del DNA, e la cellula supera il punto di restrizione ed entra in fase S.

Tutto il banco è fatto così: ogni domanda legata alla sua voce del syllabus, con la spiegazione e i passaggi.

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Domande frequenti

Da dove vengono le domande?

Sono domande originali di Skooly, costruite voce per voce sul syllabus ufficiale 2026/27 e scritte nello stile delle prove del 2025. Come nella prova vera: numero e tipo di domande, tempi (DM 941/2026) e regole di compilazione del modulo (DM 941/2026 e linee guida MUR 2025); il punteggio è come nelle prove 2025 (linee guida MUR), aggiornato se cambia. Il simulatore non ha legami con il Ministero, con CINECA o con Universitaly.

Come nascono le domande?

Le scriviamo con strumenti di intelligenza artificiale, voce per voce, partendo dal syllabus 2026/27. Ogni voce ha la sua teoria, con in fondo le fonti consultate, tra enciclopedie, testi e articoli scientifici ad accesso aperto, banche dati e siti istituzionali. Le domande passano da controlli automatici su formato e calcoli e da una verifica con altri modelli di IA; se due persone diverse che l'hanno affrontata segnalano la stessa domanda, può uscire dal simulatore finché non è ricontrollata.

Come viene calcolato il voto?

Come nelle prove 2025 (linee guida MUR), e lo aggiorniamo se cambia: un punto per ogni risposta esatta, zero per quella non data, meno 0,1 per quella errata. Con 24 esatte, 4 errate e 3 non date il punteggio è 24 − 0,4 = 23,6, cioè 24/30. Sotto il 18 non si arrotonda: 17,8 resta 17,8.

Come si scrivono le risposte a completamento?

In stampatello, un carattere per casella, al massimo 16, senza caselle vuote in mezzo. La virgola separa i decimali (il punto non vale), le frazioni vanno ridotte ai minimi termini, i decimali illimitati con almeno tre cifre. Gli esponenti si scrivono in apice: nel simulatore c'è il tasto apposta, insieme ai simboli ammessi (, − + / X % > < = ↑ ↓). Una risposta con un errore di ortografia è errata.

Si può correggere una risposta?

Una volta sola, come sul modulo vero: nella risposta multipla si annerisce la casella e si fa la X su un'altra; nel completamento si annerisce tutta la riga e si scrive in quella sotto. Il cerchio del «non rispondo» è definitivo.

Come si dividono le 31 domande fra le unità?

In proporzione ai CFU di ciascuna unità del syllabus. È una scelta nostra, dichiarata: il Ministero non pubblica la ripartizione delle domande.

Posso allenarmi solo su alcune unità?

Sì. Puoi fare una prova da 31 domande in 50 minuti solo sulle unità che scegli, anche di materie diverse, oppure su una sola unità, o allenarti voce per voce.

Come si calcola il voto stimato?

Compare dalla quarantesima risposta in una materia. Per ogni unità conta quanto rispondi bene, pesato con i CFU dell'unità, e si aggiorna a ogni risposta.

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Sì, il simulatore è gratuito e lo resta. L'interrogazione a voce è un'altra funzione di Skooly, a pagamento, con una prova gratuita.

Cosa c'entra l'interrogazione a voce?

Sulle voci dove sbagli, Skoo ti interroga o te le spiega a voce, e alla fine dell'interrogazione ti lascia una pagella motivata. È un modo di studiare: la prova del semestre filtro resta scritta.

Skoo col camice alla scrivania, davanti al modulo risposte e al cronometro

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Simulatore indipendente di Skooly, costruito sul syllabus ufficiale del MUR: non è affiliato al Ministero né alle piattaforme ufficiali.

Fonti: DM 941/2026, Allegato 2 (modalità delle prove); DD 249/2026 (date); linee guida MUR per gli esami del semestre 2025 (punteggio e compilazione del modulo); syllabus MUR 2026/27 di Chimica e propedeutica biochimica, Fisica e Biologia. Altre guide: domande d'esame per argomento, le tre materie e come studiarle.