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Domande d'esame sulla termodinamica: le 13 che escono davvero, con le risposte

Quando il docente ti interroga sulla termodinamica, di solito vuole vedere se sai passare dai concetti qualitativi alle leggi di bilancio: lavoro, calore, energia interna, entropia e irreversibilità. Vuole anche capire se sai distinguere bene tra trasformazioni di stato, cicli e limiti teorici di rendimento, senza confondere il primo e il secondo principio.

In due minuti: La termodinamica studia gli scambi di energia tra sistema e ambiente sotto forma di calore e lavoro e introduce grandezze di stato come energia interna, entropia e temperatura. Per un gas ideale l’energia interna dipende solo dalla temperatura, quindi nelle trasformazioni si possono legare in modo chiaro lavoro, calore e variazione di energia interna tramite il primo principio. Nei cicli il bilancio energetico chiude, ma il secondo principio impone che non tutto il calore possa essere trasformato in lavoro: per questo il rendimento ha un limite. Il ciclo di Carnot è il riferimento ideale reversibile, e l’entropia serve a formulare in modo quantitativo l’irreversibilità.

I termini che il prof si aspetta: sistema termodinamico · stato termodinamico · variabili di stato · equazione di stato · calore · lavoro · energia interna · primo principio · secondo principio · entropia.

Le domande che escono all'esame

  1. Che cos’è un sistema termodinamico e quali tipi di sistemi si distinguono?

    Un sistema termodinamico è la porzione di universo che scelgo di studiare, separata dall’ambiente da un confine reale o ideale. Posso distinguerlo in sistema aperto, chiuso o isolato a seconda che scambi materia ed energia, solo energia, oppure nulla con l’esterno. Questa classificazione è fondamentale perché determina quali bilanci posso scrivere.

    Cosa vuole sentire: Vuole una definizione rigorosa e la distinzione tra aperto, chiuso e isolato. Errore tipico: Confondere il sistema isolato con quello chiuso o parlare solo di “un corpo” senza definire gli scambi.

  2. Che differenza c’è tra grandezze di stato e grandezze di processo?

    Le grandezze di stato dipendono solo dallo stato iniziale e finale del sistema, non dal percorso seguito; esempi sono pressione, volume, temperatura, energia interna ed entropia. Calore e lavoro invece non sono proprietà contenute nel sistema, ma modi di trasferire energia durante una trasformazione, quindi dipendono dal percorso. È un punto chiave perché spiega perché non ha senso parlare di calore “contenuto” in un corpo.

    Cosa vuole sentire: Vuole che tu distingua con precisione ciò che descrive lo stato da ciò che descrive il cammino. Errore tipico: Dire che calore e lavoro sono grandezze di stato o che energia interna è una forma di calore.

  3. Come si definisce il lavoro in termodinamica?

    Il lavoro termodinamico è l’energia trasferita quando il sistema modifica le sue variabili macroscopiche contro una forza esterna, per esempio nel lavoro di espansione di un gas. In una trasformazione quasi-statica, il lavoro elementare è legato alla pressione e alla variazione di volume, quindi lungo un ciclo dipende dall’area racchiusa nel diagramma pressione-volume. Il segno va sempre specificato in base alla convenzione adottata.

    Cosa vuole sentire: Vuole che tu colleghi la definizione fisica al caso del gas e al significato geometrico nei diagrammi. Errore tipico: Pensare che il lavoro sia sempre e solo “forza per spostamento” senza adattarlo al contesto termodinamico.

  4. Che cos’è il calore e in che senso non è una funzione di stato?

    Il calore è energia trasferita tra sistema e ambiente a causa di una differenza di temperatura. Non è una funzione di stato perché non appartiene al sistema come proprietà, ma descrive il processo con cui l’energia passa da un corpo all’altro. Per questo due trasformazioni con gli stessi stati iniziale e finale possono comportare calori scambiati diversi.

    Cosa vuole sentire: Vuole la definizione corretta di calore come trasferimento di energia e non come “energia interna del corpo”. Errore tipico: Dire che un corpo ‘contiene calore’ oppure che il calore è una grandezza immagazzinata.

  5. Enuncia il primo principio della termodinamica.

    Il primo principio afferma che la variazione di energia interna di un sistema è uguale al calore assorbito meno il lavoro compiuto dal sistema, secondo la convenzione più usata in fisica. È un principio di conservazione dell’energia applicato ai sistemi termodinamici. In una trasformazione ciclica la variazione di energia interna è nulla, quindi il bilancio tra calore e lavoro si chiude.

    Cosa vuole sentire: Vuole l’enunciato corretto e la capacità di interpretarlo come bilancio energetico. Errore tipico: Invertire i segni o dimenticare che l’energia interna è una funzione di stato.

  6. Per un gas ideale, da cosa dipende l’energia interna?

    Per un gas ideale l’energia interna dipende solo dalla temperatura, non dal volume né dalla pressione presi separatamente. Questo perché l’energia microscopica del modello ideale è associata solo al moto delle molecole, trascurando le interazioni potenziali. Di conseguenza, in una trasformazione isoterma di gas ideale la variazione di energia interna è nulla.

    Cosa vuole sentire: Vuole che tu colleghi il modello di gas ideale alla dipendenza dell’energia interna dalla sola temperatura. Errore tipico: Attribuire all’energia interna dipendenza diretta da pressione e volume come grandezze indipendenti.

  7. Quali sono le principali trasformazioni dei gas ideali e come si riconoscono?

    Le trasformazioni fondamentali sono isoterma, isobara, isocora e adiabatica. Nell’isoterma la temperatura resta costante, nell’isobara la pressione, nell’isocora il volume, e nell’adiabatica non c’è scambio di calore con l’esterno. Per ciascuna di esse cambiano in modo diverso lavoro, calore ed energia interna, e il docente si aspetta che tu sappia descriverlo qualitativamente e con le relazioni essenziali.

    Cosa vuole sentire: Vuole che tu sappia classificare le trasformazioni e dire che cosa succede a lavoro, calore ed energia interna. Errore tipico: Confondere isoterma con adiabatica o pensare che in ogni trasformazione il lavoro sia sempre nullo.

  8. Che cosa si intende per trasformazione reversibile e irreversibile?

    Una trasformazione reversibile è un processo ideale che può essere invertito riportando sistema e ambiente esattamente agli stati iniziali senza lasciare tracce. Una trasformazione irreversibile, invece, avviene con dissipazione e non può essere invertita senza modificare l’ambiente. In pratica, le trasformazioni reali sono irreversibili; la reversibilità è un limite ideale utile per confrontare i rendimenti massimi.

    Cosa vuole sentire: Vuole la nozione fisica di reversibilità, non una definizione puramente formale. Errore tipico: Dire che una trasformazione reversibile è solo una trasformazione lenta.

  9. Come si definisce un ciclo termodinamico e che cosa implica per energia interna e lavoro?

    Un ciclo termodinamico è una successione di trasformazioni che riporta il sistema allo stato iniziale. Poiché l’energia interna è una funzione di stato, in un ciclo la sua variazione totale è zero; quindi, per il primo principio, il lavoro netto compiuto dal sistema è uguale al calore netto assorbito. Questo è il motivo per cui i cicli sono il modello dei motori termici.

    Cosa vuole sentire: Vuole che tu colleghi cicli, energia interna e bilancio energetico globale. Errore tipico: Pensare che in un ciclo il sistema ‘accumuli’ energia interna o che lavoro e calore debbano essere entrambi nulli.

  10. Che cos’è il rendimento di una macchina termica e qual è il suo significato fisico?

    Il rendimento è il rapporto tra il lavoro utile prodotto e il calore assorbito dalla sorgente calda. Misura quanta parte dell’energia ricevuta viene effettivamente convertita in lavoro, mentre il resto deve essere ceduto a una sorgente fredda. Il suo significato fisico è quindi quello di indicare il limite di efficienza di una macchina termica reale o ideale.

    Cosa vuole sentire: Vuole la definizione corretta di rendimento e il suo legame con il bilancio dei flussi di calore. Errore tipico: Definire il rendimento come lavoro diviso calore totale scambiato senza specificare il calore assorbito utile.

  11. Che cosa afferma il ciclo di Carnot e perché è così importante?

    Il ciclo di Carnot è un ciclo reversibile formato da due isoterme e due adiabatiche, e rappresenta il massimo rendimento possibile per una macchina termica che lavori tra due sorgenti a temperature fissate. La sua importanza sta nel fatto che il rendimento dipende solo dalle temperature delle sorgenti e non dal fluido di lavoro. Per questo Carnot stabilisce il limite teorico di tutte le macchine reali.

    Cosa vuole sentire: Vuole il contenuto essenziale del teorema di Carnot e il suo ruolo di limite superiore. Errore tipico: Pensare che il ciclo di Carnot sia realizzabile esattamente nelle macchine reali o che il rendimento possa dipendere dal gas scelto.

  12. Enuncia il secondo principio della termodinamica nelle formulazioni di Kelvin e di Clausius.

    La formulazione di Kelvin dice che è impossibile realizzare una macchina ciclica il cui unico effetto sia trasformare integralmente in lavoro il calore assorbito da una sola sorgente. La formulazione di Clausius dice invece che è impossibile un processo ciclico il cui unico effetto sia trasferire calore da un corpo freddo a uno caldo senza compiere lavoro. Le due formulazioni sono equivalenti e esprimono il fatto che esiste una direzione privilegiata per i processi termici.

    Cosa vuole sentire: Vuole le due formulazioni corrette e il loro significato di impossibilità fisica. Errore tipico: Scambiare le due enunciazioni o ridurle a frasi troppo generiche sul ‘disordine’.

  13. Che cos’è l’entropia e come si interpreta la sua variazione?

    L’entropia è una funzione di stato introdotta dal secondo principio, definita tramite il calore scambiato reversibilmente diviso per la temperatura. La sua variazione in una trasformazione reversibile si calcola lungo il cammino reversibile equivalente; per i processi reali vale che l’entropia totale dell’universo non diminuisce. In questo senso l’entropia quantifica la direzione spontanea dei processi e la presenza di irreversibilità.

    Cosa vuole sentire: Vuole che tu colleghi definizione, variazione ed энunciato del secondo principio. Errore tipico: Dire che l’entropia è semplicemente ‘disordine’ senza formulazione termodinamica precisa.

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Le risposte vaghe che non passano

«La termodinamica studia il calore e come funziona nei gas.»
Meglio: La termodinamica studia gli scambi di energia tra sistema e ambiente tramite calore e lavoro, e introduce grandezze di stato come energia interna ed entropia per descrivere l’evoluzione macroscopica dei sistemi.
«Il primo principio dice che l’energia si conserva, quindi calore e lavoro sono la stessa cosa.»
Meglio: Il primo principio è un bilancio energetico: la variazione di energia interna è uguale al calore assorbito meno il lavoro compiuto dal sistema. Calore e lavoro sono due modi diversi di trasferire energia, non due grandezze equivalenti.
«L’entropia misura il disordine in modo intuitivo.»
Meglio: L’entropia è una funzione di stato definita termodinamicamente tramite il rapporto tra calore reversibile scambiato e temperatura; la sua variazione è legata alla reversibilità o irreversibilità dei processi e al secondo principio.

I collegamenti che fanno salire il voto

Come ti valuta la pagella sulla termodinamica

Un'interrogazione si valuta su quattro criteri. Ecco cosa fa la differenza in questo argomento:

CriterioCosa fa la differenza qui
Conoscenza dei contenutiFa la differenza saper enunciare bene primo e secondo principio, definire correttamente entropia e riconoscere le trasformazioni dei gas ideali senza confonderle.
Correttezza espositiva e lessico specificoConta molto usare il linguaggio giusto: sistema, stato, processo, reversibile, irreversibile, sorgente calda e fredda, evitando frasi generiche come ‘il calore si conserva’.
Capacità di analisi e collegamentiIl docente premia se sai passare dal diagramma pressione-volume al bilancio energetico e spiegare perché un ciclo ha lavoro netto e perché Carnot è un limite.
Autonomia nell'argomentareSalga il voto se sai collegare i principi tra loro, spiegare il significato fisico delle formule e commentare casi limite come isoterma, adiabatica e trasformazione reversibile.

Domande frequenti

Da dove conviene partire se ho poco tempo?
Parti da primo principio, trasformazioni fondamentali dei gas ideali, cicli e rendimento, poi chiudi con secondo principio ed entropia: è la sequenza più naturale per l’orale.
Cosa devo ripassare bene per non sbagliare?
Le definizioni: sistema, stato, funzione di stato, calore, lavoro, energia interna, reversibilità ed entropia. Molti errori nascono da termini usati in modo impreciso.
Come posso collegare bene la termodinamica ad altri argomenti?
Puoi collegarla alla meccanica per il concetto di lavoro, alla statistica per l’entropia e all’analisi per distinguere differenziali esatti e non esatti.

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