Guida aggiornata: settembre 2026 · a cura di Skooly · tutte le guide · altre domande di diritto romano
Domande d'esame sulle obbligazioni e i contratti: le 13 che escono davvero, con le risposte
Su obbligazioni e contratti il docente di solito vuole verificare che tu sappia distinguere bene la nozione di obligatio dalle sue fonti e che tu sappia riconoscere la struttura dei singoli contratti. Non basta dire “un vincolo giuridico”: devi spiegare chi è tenuto, verso chi, per quale prestazione e con quale tutela. Di solito poi ti chiede di confrontare i contratti reali, consensuali e verbali, e di collegare i contratti ai delitti privati, soprattutto al furto.
I termini che il prof si aspetta: obligatio · contractus · delictum · stipulatio · mutuum · depositum · commodatum · emptio venditio · locatio conductio · mandatum · societas · furtum.
Le domande che escono all'esame
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Che cos’è l’obligatio nel diritto romano?
L’obligatio è un vincolo giuridico in forza del quale un soggetto, il debitore, è tenuto verso un altro, il creditore, a una prestazione. La prestazione può consistere nel dare, fare o prestare, e l’obbligazione è tutelata con un’azione. Non si tratta di un rapporto di signoria sulla cosa, ma di un rapporto personale tra due soggetti.
Cosa vuole sentire: Vuole la definizione tecnica e la distinzione tra rapporto personale e diritto reale. Errore tipico: Confondere l’obbligazione con la proprietà o con un semplice dovere morale.
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Da quali fonti nascono le obbligazioni nel diritto romano?
La fonte tipica è il contratto, ma nascono obbligazioni anche dal delitto. La tradizione romana ammette poi altre cause, cioè figure che non rientrano pienamente né nel contratto né nel delitto. Il punto importante è che non tutte le obbligazioni derivano da un accordo tra le parti.
Cosa vuole sentire: Vuole che tu sappia la bipartizione classica e l’apertura ad altre cause. Errore tipico: Dire che le obbligazioni nascono solo dai contratti.
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Che cos’è la stipulatio e perché è importante?
La stipulatio è un contratto verbale, formale e astratto, che si perfeziona con una domanda e una risposta corrispondente tra le parti. È importante perché consente di costituire obbligazioni in modo molto flessibile, prescindendo dalla causa sottostante. Proprio per la sua forma, è uno strumento centrale nel diritto romano classico.
Cosa vuole sentire: Vuole la struttura verbale della stipulatio e la sua funzione pratica. Errore tipico: Trattarla come un contratto consensuale o come un semplice scritto.
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Come si distingue il mutuo dal deposito e dal comodato?
Il mutuo trasferisce la proprietà di cose fungibili, di solito denaro o altre cose che si misurano a numero, peso o misura, e impone la restituzione del tantundem eiusdem generis. Il deposito e il comodato, invece, riguardano cose individualmente determinate: nel deposito il bene viene custodito e restituito, nel comodato il bene viene concesso per l’uso e poi restituito. In entrambi i casi non c’è trasferimento di proprietà.
Cosa vuole sentire: Vuole che tu distingua bene oggetto, causa e obbligo di restituzione. Errore tipico: Confondere il mutuo con il comodato o pensare che nel deposito passi la proprietà.
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Che differenza c’è tra compravendita e locazione?
Nella compravendita il venditore si obbliga a trasferire il bene e il compratore a pagare il prezzo; nella locazione, invece, una parte concede il godimento di una cosa o un’attività dietro corrispettivo. La compravendita mira allo scambio cosa-prezzo, la locazione al godimento temporaneo contro mercede. Sono entrambi contratti consensuali, ma con causa diversa.
Cosa vuole sentire: Vuole il confronto per causa, funzione ed effetti. Errore tipico: Dire che nella locazione si trasferisce la proprietà o che il prezzo è sempre lo stesso tipo di corrispettivo.
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Che cosa caratterizza mandato e società?
Il mandato è il contratto con cui una parte incarica l’altra di compiere uno o più atti per suo interesse, senza che vi sia un corrispettivo tipico. La società, invece, nasce dall’accordo di mettere in comune beni o attività per perseguire uno scopo comune, con partecipazione agli utili e alle perdite. Nel mandato prevale l’interesse del mandante; nella società c’è un interesse comune.
Cosa vuole sentire: Vuole il criterio dell’interesse e la diversa funzione economico-giuridica. Errore tipico: Confondere mandato e rappresentanza o ridurre la società a una semplice collaborazione.
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Che cosa sono i contratti reali e perché si chiamano così?
I contratti reali si perfezionano con la consegna della cosa, non con il solo consenso. Appartengono a questa categoria, tra gli altri, mutuo, deposito e comodato. La consegna è quindi elemento costitutivo del contratto, non un semplice atto esecutivo.
Cosa vuole sentire: Vuole la nozione di contratto reale e l’individuazione degli esempi principali. Errore tipico: Dire che basti l’accordo per perfezionare questi contratti.
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Che cosa sono i contratti consensuali?
Sono i contratti che si perfezionano con il semplice consenso delle parti, senza bisogno di forme solenni o di consegna. Esempi classici sono compravendita, locazione, mandato e società. In questi contratti il consenso è sufficiente a far nascere l’obbligazione.
Cosa vuole sentire: Vuole la classificazione corretta e i principali esempi. Errore tipico: Confondere i contratti consensuali con quelli verbali o reali.
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Qual è la funzione della causa nei contratti romani?
La causa è la funzione economico-sociale che giustifica l’assunzione dell’obbligazione. Nei contratti romani è decisiva per capire perché una prestazione è dovuta e per distinguere un contratto da una semplice promessa o da una attribuzione gratuita. Nei contratti come la stipulatio la forma può prevalere, ma la causa resta importante sul piano sostanziale.
Cosa vuole sentire: Vuole che tu capisca il ruolo della causa come giustificazione del vincolo. Errore tipico: Parlare della causa in modo moderno e vago, senza collegarla alla struttura romana.
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Che cos’è il furtum e perché è un delitto privato?
Il furtum è l’appropriazione illecita o l’uso fraudolento di una cosa altrui, compiuto con dolo. È un delitto privato perché produce una responsabilità verso la vittima e dà luogo a una sanzione a suo favore, non a una pena pubblica in senso stretto. La tutela è quindi di carattere penal-privatistico.
Cosa vuole sentire: Vuole la nozione di furtum e la distinzione tra sfera privata e pubblica. Errore tipico: Ridurre il furto alla sola sottrazione materiale della cosa.
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In che rapporto stanno obbligazioni da contratto e da delitto?
Le obbligazioni da contratto nascono da un accordo lecito e mirano all’adempimento di una prestazione pattuita; quelle da delitto nascono da un fatto illecito e hanno funzione sanzionatoria e risarcitoria. Nel contratto il centro è l’autonomia delle parti, nel delitto la violazione di un dovere imposto dall’ordinamento. Per questo la struttura dell’azione e la logica della tutela sono diverse.
Cosa vuole sentire: Vuole il confronto sistematico tra fonte lecita e fonte illecita dell’obbligazione. Errore tipico: Dire che in entrambi i casi si tratta semplicemente di un debito.
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Domanda di collegamento: come si collegano i contratti reali alla tutela processuale romana?
I contratti reali generano obbligazioni tutelate da azioni specifiche, che consentono di far valere la prestazione dovuta in giudizio. Il punto è che la struttura del contratto determina la natura dell’azione e quindi il tipo di tutela. Perciò, in diritto romano, forma del contratto ed effetto processuale sono strettamente connessi.
Cosa vuole sentire: Vuole che tu colleghi la teoria dei contratti al sistema delle azioni. Errore tipico: Parlare dei contratti solo in astratto senza richiamare la tutela giudiziaria.
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Domanda di collegamento: perché la stipulatio è centrale anche rispetto ai rapporti obbligatori non contrattuali?
Perché la stipulatio, essendo astratta e formale, può essere usata per rafforzare o cristallizzare un impegno anche quando la causa economica sottostante è diversa. In questo senso si presta a collegarsi a molte situazioni patrimoniali e mostra la capacità del diritto romano di costruire vincoli obbligatori molto duttili. È uno strumento che unisce tecnica formale e praticità applicativa.
Cosa vuole sentire: Vuole che tu capisca la duttilità della stipulatio e il suo rilievo sistematico. Errore tipico: Considerarla un contratto isolato, senza effetti sul sistema delle obbligazioni.
Le risposte vaghe che non passano
- «Sono tutte convenzioni tra persone che servono a regolare interessi economici.»
- Meglio: Le obbligazioni contrattuali nascono da accordi tipici che producono un vincolo giuridico, mentre non tutte le convenzioni hanno effetti obbligatori. Devi distinguere tra contratto, mera convenzione e fonti illecite come il delitto.
- «Il mutuo, il deposito e il comodato sono tutti prestiti.»
- Meglio: Il mutuo è prestito di consumo, con trasferimento della proprietà di cose fungibili; il deposito è custodia di una cosa altrui; il comodato è prestito d’uso di cosa infungibile. Dire solo “prestito” non basta, perché cambia completamente la struttura giuridica.
- «Il furto è quando uno ruba una cosa e basta.»
- Meglio: Il furtum romano è più ampio della semplice sottrazione materiale: comprende l’appropriazione o l’uso fraudolento di cosa altrui con dolo. La nozione va ricostruita come delitto privato e non come categoria penalistica moderna.
I collegamenti che fanno salire il voto
- Diritto civile — contratto e tipologie contrattuali. Ti aiuta a confrontare la struttura romana dei contratti con le categorie moderne e a non confondere consenso, causa e forma.
- Diritto processuale romano — azioni e tutela delle obbligazioni. Ogni obbligazione si capisce davvero solo se colleghi la sua fonte alla relativa azione e alla tutela in giudizio.
- Istituzioni di diritto privato — obbligazioni e responsabilità. Il confronto tra obbligazioni contrattuali e da fatto illecito ti fa vedere continuità e differenze tra sistema romano e moderno.
Come ti valuta la pagella sulle obbligazioni e i contratti
Un'interrogazione si valuta su quattro criteri. Ecco cosa fa la differenza in questo argomento:
| Criterio | Cosa fa la differenza qui |
|---|---|
| Conoscenza dei contenuti | Fa la differenza saper definire ogni contratto con l’oggetto, la causa e la tutela, senza mescolare le categorie. |
| Correttezza espositiva e lessico specifico | Premia molto parlare per blocchi ordinati: nozione generale, classificazione, esempi e confronto. |
| Capacità di analisi e collegamenti | Il voto sale se sai spiegare perché mutuo, deposito e comodato non sono la stessa cosa e perché la stipulatio è speciale. |
| Autonomia nell'argomentare | Il docente apprezza se colleghi i contratti alla logica del sistema obbligatorio e ai delitti privati senza limitarti alle definizioni. |
Domande frequenti
- Da dove parto se il docente mi chiede le obbligazioni?
- Parti dalla nozione di obligatio e poi passa alle fonti: contratto e delitto, aggiungendo le altre cause solo se serve.
- Cosa ripasso se ho poco tempo?
- Ripassa bene la classificazione dei contratti in verbali, reali e consensuali, e le differenze tra mutuo, deposito, comodato, compravendita, locazione, mandato e società.
- Come lo collego ad altri argomenti del programma?
- Collega sempre la fonte dell’obbligazione alla tutela processuale e, per il lato illecito, ai delitti privati come il furtum.
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